18 1 La strada dell'Urst sotto la curva del Ceci. Prima

La strada dell'Urst sotto la curva del Ceci. Prima

18 2   La strada dell'Urst sotto la curva del Ceci. Dopo

La strada dell'Urst sotto la curva del Ceci. Dopo

l'Hurst

Fino al 1908 quando venne costruita la nuova strada per Canove, Cesuna era un villaggio isolato, un cul-de-sac. L'unica disagevole strada per Asiago si inoltrava nel bosco ai piedi del Monte Lèmerle, era una variante dell'antica strada del Costo che si dipartiva dall'arteria principale in Val Canaglia alla Casetta Rossa.

Il tratto recuperato in questi giorni inizia alla fine del paese a fianco alla piazzola ecologica e scende fino all'ex Casello ferroviario. Il percorso attraversa un avvallamento dove un tempo c'era un cimitero Italo-austriaco.
La località è detta Hurst, che in cimbro vuol dire zona cespugliosa.
Da come l'abbiamo trovata dopo cinquant'anni di incuria il nome gli calza a pennello.

Nell'avvallamento la strada si interseca con un'altra antica strada medioevale,
proviene da Caltrano e dopo essersi inerpicata sui brulli pendii del Paù, raggiunta l'omonima Bocchetta, scende per la Selva Magna dei Magnaboschi, uno dei luoghi sacri del territorio, non solo per le note vicende belliche, ma anche per il paesaggio e la storia del paese. Purtroppo negli ultimi anni ha perso parecchi pezzi.
L'antica strada del Costo sale da Mosson e gli l'ESU, Escursionisti Storico Umanitari, la stanno ripristinando a proprie spese, grazie ai proventi raccolti nelle escursioni e l'opera di molti volontari, tra questi anche i due africani Ezechia e Karim.

Domenica scorsa eravamo in escursione sul Lisser, il 20 maggio prossimo saremo giù in Valdassa sulle tracce di altri percorsi che stanno scomparendo.

 

Don Andrea Grandotto inaugura il cimitero Brandi. Sulla sx un tratto dell'antica strada e più sopra con i par

Don Andrea Grandotto inaugura il cimitero Brandi. Sulla sx un tratto dell'antica strada e piu` sopra con i paracarri la strada nuova

Il cimitero militare Brandi

Proprio dove le due strade si incontrano fino a cinquant'anni fa c'era uno dei tanti bellissimi cimiteri militari che arricchivano la storia e interagivano con discrezione nel paesaggio. Era intitolato al capitano Antonio Brandi e accoglieva le salme di 1576 austriaci e 332 italiani Caduti sul sovrastante Lèmerle.

Ma cinquant'anni fa in Altopiano arrivarono le prime ruspe, qualche emigrante rientrò con il gruzzolo e si cominciò a demolire.

Il primo Caduto fu il primo camposanto di Cesuna sul Panoccio, era cinto da stoan platten locali di due metri di altezza con pilastri di raccordo. Fu abbastanza facile e finì tutto nelle fondazioni della Baita Joch il nuovo futuro del paese...per poco.

Il secondo Caduto fu il più antico edificio religioso della frazione, la chiesetta dei Mitze risalente al 1500. Peccato non aver visto come vennero divelte le due enormi platten del tetto con quintane e colmo sommitale.

Il terzo Caduto fu la Stazione della Cremagliera. Lì il ruspista nulla potè, dovette intervenire il dinamitardo tanto bene era stata costruita; pericolante secondo il sindaco di allora, l'attuale, il più longevo.

Il quarto Caduto fu il cimitero dell'Hurst, le salme vennero trasferite nell'Ossario appositamente costruito, un Moloch atterrato sulle dolci colline del Laiten di Asiago a opprimere con la sua mole la piana centrale.

Tutto venne ammassato alla rinfusa nell'imponente Ossario, per la metà composto di salme di ignoti. Nel cimitero rimasero le macerie delle lapidi ancor oggi visibili.

18 4   Cimitero Brandi

Cimitero Brandi

18 5   Cimitero Brandi d'inverno

Cimitero Brandi d'inverno

18 6    Brandi d'inverno con la cremagliera diretta ad Asiago

Cimitero Brandi d'inverno con la cremagliera diretta ad Asiago

18 7   lapidi  in discarica

Lapidi in discarica

 

 

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