17 dicembre 2018

 

Caro papà, qualche settimana fa sono entrato all'M9 di Mestre, il nuovo museo del '900, il secolo che conosco meglio e che difficilmente riuscirò a scrollarmi di dosso; difficile giocare sempre all'attacco, da un po' di tempo gioco in difesa facendo uso ed abuso di retropassaggi. 
L'aver avuto vent'anni nel '68 è una cosa che mi ha segnato indelebilmente; per me era facile ribellarmi, per te no, cresciuto tra una guerra e l'altra, all'asilo dei profughi, con l'infanzia distrutta dalle bombe. Forse per questo hai sempre chiuso un occhio per le mie intemperanze giovani.
Così al museo sono entrato nell'antro della maga interattiva che con la bacchetta magica mi ha immedesimato nei tuoi panni di buon genitore anni '60, l'impeccabile responsabile dell'ufficio dazio del paese. Il modo di riscuoter gabella a nome dello stato di allora era più vicino al medio evo che al giorno d'oggi, con l'ufficio pieno di bollettari e registri vergati a mano in bella calligrafia, come quella del nonno e anche la mia, anche se il nuovo secolo ce l'ha messa in pensione.

 1 Nella macchina del tempo M9 Mestre

Nella macchina del tempo. M9 Mestre

 


Poi ho preso coraggio e sono andato al Centro Culturale Candiani dove proiettavano “Il racconto del '68”, un documentario con interviste sui 50 anni trascorsi da quell'indimenticabile primavera.
Ho rivisto i vecchi compagni spelacchiati, in sala, nelle interviste e nelle foto di Ugo Mulas di quell'incredibile primavera.
Venezia è stata veramente singolare in quella breve stagione: studenti ai cancelli delle fabbriche di Marghera, i netturbini che ci sostenevano durante l'occupazione all'Accademia, il mio giaciglio tra le copie di Canova delle statue del Partenone di Fidia, le cariche della polizia in Piazza San Marco con i poveri poliziotti, quelli di Pasolini, a difendersi dalle sedie che gli venivano scagliate addosso da pittori e musicisti famosi. La Biennale d'Arte e la Mostra del Cinema boicottate con gli artisti e registi invitati, lo stesso Pasolini di "Teorema", che solidarizzavano con noi, fino alle indimenticabili Giornate del Cinema Italiano in Campo S.Margherita nel 1972 con Godard, Montaldo, Pontecorvo, Pasolini... a discutere di cinema tra noi, e Scola a difendere quel capolavoro di “Trevico Torino” dalle critiche della sinistra. 

 2 Contestazione 1968 venezia Foto Ugo Mulas

Contestazione 1968, Venezia. Foto Ugo Mulas


E l'indelebile ricordo di Ungaretti cresciuto nell'800 che, in Piazza San Marco dopo le cariche della Polizia, ci disse: 
“Ma voi qui state recitando un'operetta”. Aveva ragione.
Per quanto riguarda l'esame di maturità di questo mio diciottesimo anno 2000, ti posso dire che non ci ho ancora capito nulla. Non vorrei che finisse come l'altro esame di maturità del '67, quando per superare la prova di matematica, la mia bestia nera, ho dovuto metterci un bel po' d'ingegno escogitando un sottile inganno. Funzionò, ma ne porto ancora le conseguenze e i sensi di colpa, solo nei sogni però.
Buona Fine... e Buon Principio papà.

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